Alexis – Closer – recensione

Una chitarra riverberata può fare tantissimo. Trasportarti lontano, sorvolando città e campagne come se fossimo in un video dei Marillion. Oppure proiettarci nel pozzo profondo delle nostre più intime paure.

Questa è la magia di cui è capace “Closer”, il nuovo singolo di Alexis. Il video è tratto dall’album omonimo pubblicato da Hive Records. Diretto da John B. Hawley, propone un’interpretazione moderna dei video pop di successo anni 90. Una color correction esasperata restituisce al meglio l’atmosfera onirica del brano. Serpeggia in esso un quid post-apocalittico. Quella carica di emozioni con cui noi tutti, a causa di questi giorni di quarantena forzata, stiamo imparando a convivere.

Il testo, in questo, è attualissimo. Sembra suggerirci quanto a volte le più profonde lontananze sembrano sostituirsi ad una vicinanza irreale. “I can hear all your thoughts, and the breath I will keep walking through this place, I will be again by your side…” E’ il protagonista della strofa a parlare, ma in fondo potrebbe essere chiunque di noi a pronunciare queste poetiche e, speriamo quanto prima, profetiche parole. E’ pertanto con spirito di assoluta identificazione che promuoviamo questo lavoro. Una sorta di favola atavica, in cui c’è una lei bellissima, un lui innamorato follemente e una qualsiasi difficoltà a frapporsi tra i due. La storia più antica. La storia della vita. La storia del mondo.

a cura di Max

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