Intervista a Niamh per wezla

Ciao, potete presentarvi ai nostri lettori?

[Mike] Che dire, di cose carine non me ne vengono in mente, però siamo simpatici, mangiamo un po’ tanto ma non sporchiamo. Io sono in giro da vent’anni, ho suonato in mezzo mondo, rompo il cazzo perché sono vegano. Tommy non parla mai (e credetemi, meglio così), ha poca pazienza e è 2 metri, quindi shshs. Mateja invece è sempre pieno di aneddoti da raccontare, ascolta musica orribile come Miss Keta e spesso dopo i live è dietro al bancone. Carlos lo riconoscete subito, è quello col cappello da cowboy, ha una pazienza incredibile e credo sia indispensabile per convivere con noi.

Da cosa nasce il vostro progetto musicale?

[Mateja] Il progetto musicale nasce da un’idea di Tommy, ormai 4 anni fa. Arriviamo da percorsi musicali comuni e molto diversi contemporaneamente. Dal metalcore al punk.

Come è nata la band e l’idea del nome?

[Mike] La nostre vite musicali erano un po’ in stand-by e avevamo bisogno di “tornare” con qualcosa di forte. I Niamh sono questi, sono il nostro bisogno di vivere ed esprimerci. Come diceva Mateja, Tommy ha innescato la scintilla, e dopo qualche jam abbiamo capito in che direzione andare, come organizzarci professionalmente. Ovvio, mancava il nome. Per fortuna una nostra amica aveva un gatto di nome Niamh…

La vostra musica ha diverse influenze. Come la definireste in tre parole?

[Tommy] Crossover, metal, elettronica.

[Mateja] Ansia, disagio, dolore.

[Carlos] Next Generation Heavy-Stuff ( Heavy stuff l’ho fatta diventare una parola sola grazie al trattino magico che gli inglesi utilizzano per formare un sostantivo unico…)

Potete presentare ai nostri lettori il vostro album “Supersonic”?

[Tommy] Supersonic è un album vario, ritmato, con grani melodie e riff che vi rapiranno dal primo ascolto.

Quale verso delle vostre canzoni vi rappresenta di più?

[Mike] Credo che una cosa così complessa come 4 persone che artisticamente convivono, difficilmente possa essere espresso da un singolo verso, anche per le persone sono sempre in evoluzione secondo me, non sono statiche. Quindi in un determinato momento ci può essere una parte di una canzone che ci rappresenta più di altre, in altre situazioni un altro passaggio probabilmente sarebbe più efficace.

Che consiglio dareste ad una giovane band che vuole approcciarsi nel mondo della musica?

[Carlos] Non approcciatevi: il mondo della musica ti appartiene dalla nascita, se non nasci con la musica nel sangue, non devi perdere tempo a cercare chi non sei realmente.

La musica è un forte mezzo di comunicazione. Voi che messaggio volete trasmettere?

[Tommy] Noi vogliamo smuovere la gente, avvicinarla alla musica e regalare anche dal vivo momenti in cui amare la musica, dimenticare i propri problemi per seguirci nei nostri brani

[Mateja] Il messaggio di un nostro album deriva dall’unione dei testi e delle atmosfere che devono far percepire sensazioni quasi senza possibilità di identificazione. Passaggi tra stati d’animo diversi senza l’aspettativa di un confort emotivo.

[Carlos] Il messaggio che desidero sempre dare: “amo quello che faccio, amo la vita e con la musica salverò il mio mondo, se vuoi salvarti, ascolta!”

Se poteste definire la vostra musica in una parola, quale sarebbe?

[Mike] Sangue

[Tommy] Niamh

[Carlos] Heeavy-Stuff (come già ti ho spiegato prima, ti rispondo sempre con una parola discutibilmente numerabile)

Qual è il vostro mito musicale?

[Mike] Sono cresciuto a Metallica e Iron Maiden, adesso non saprei, con più maturità direi chiunque riesca a farti avere delle sensazioni con a musica.

[Tommy] Per me da Devin Townsend ai Nirvana, passando da Hendrix.

[Mateja] Il mio mito sono i Tool.

[Carlos] La vera passione per il “rock and roll”! Alla fine chi suona come noi, ama tutto quanto ciò che ruota attorno a questo mondo, altrimenti non proseguirebbe a suonare e comunicare. Fossimo professionisti del proprio strumento e gruppo musicale, allora forse potremmo parlarti di bands che han fatto della propria arte un vero e proprio business fatturando non solo con le note ma con il branding del proprio monicker.

Cos’è per voi la musica?

[Mike] L’amore della mia vita. Faccio di tutto per la musica, a volte ci litigo pure, ma alla fine torniamo sempre insieme.

[Tommy] Per me è tutto sopra ogni cosa…

[Mateja] La musica è l’unica possibilità di libertà.

[Carlos] Una volta rispondevo che era tutta la mia vita. Oggi rispondo che sono io.

Quali arti preferite oltre la musica?

[Mike] Ho studiato letteratura inglese e tedesca tutta la vita, direi che al secondo posto c’è lei, la letteratura.

[Tommy] Amo pittura scultura e cinema….

[Mateja] Il cinema e la letteratura. Soprattutto la fantascienza distopica.

[Carlos] Personalmente parlando adoro la pittura, amo visitare rassegne sia di contemporanei che di grandi nomi passati, io non sono portato per il disegno e non mi piace disegnare ma amo guardare le opere altrui.

Progetti futuri?

[Mike] Abbiamo dovuto organizzarci di nuovo, dopo la cancellazione di diversi concerti per il Covid-19; spero ancora di riuscire a presenziare ai festival estivi a cui siamo stati invitati, vedremo. Di sicuro fra 3 mesi circa registreremo il secondo video per un brano di Supersonic, stavolta rimarremo in Italia e avrà un’atmosfera molto claustrofobica e oscura, al contrario dell’altro video che abbiamo rilasciato tempo fa per Siberian.

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