Intervista a Suck my blues

1) Avete pubblicato un nuovo album, “Rebirth”. Potete presentarlo ai nostri lettori?

E’ un disco nato da un dolore che si è tramutato in gioia creativa, piena di passione, in cui influiscono tutte le nostre influenze musicali.

2) Da dove è nato il titolo del disco?

E’ un’idea del nostro batterista Filippo Longo che sintetizza il momento vissuto e che significa “rinascita”.

3) Che tecnica di registrazione è stata usata per questo vostro nuovo album?

La tecnica usata è quella standard per ogni disco. Abbiamo utilizzato suoni veri e vintage anche per l’elettronica; i suoni reali sono stati filtrati dalla tecnologia moderna.

4) Quali sono le vostre fonti di ispirazione?

Abbiamo un background molto ampio: da Jimi Hendrix passando per i Daft Punk fino a Prince e al blues classico.

5) Quali sono i punti forti della vostra musica? Cosa può incuriosire un eventuale nuovo ascoltatore? Quali sono le vostre qualità principali?

La risposta che può soddisfare tutte e tre le domande è la seguente: la libertà creativa ed espressiva che abbiamo voluto infondere nel disco.

6) Come nasce una vostra canzone?

A volte nasce da un semplice riff di chitarra e a volte dal testo, ma il processo di nascita iniziale rimane sempre qualcosa di magico e misterioso.

7)Avete mai paura di rivelare aspetti della vostra vita personale a estranei attraverso la vostra musica?

Più che paura non ci pensiamo proprio. La musica è già una parte di vita che si manifesta attraverso una dimensione fatta di suoni e parole.

7) C’è un brano in questo nuovo disco al quale vi sentite molto legati dal punto di vista emotivo ed affettivo?

“Jessy King” che è dedicata a Jessy Maturo, il cantante della nostra band “Super Reverb” che è venuto a mancare da poco e per noi era un fratello; con lui abbiamo condiviso 15 anni intensi della nostra vita.

8) Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato?

Jimi Hendrix, BB King, Prince, Creedence Clearwater Revival e tanti altri.

9) Con quale artista o band indipendente vorreste collaborare un giorno?

Siamo aperti ad ogni tipo di collaborazione senza discriminazioni di genere.

10) Su quale palco vorreste salire?

Su palchi internazionali ma in realtà ogni palco è importante per noi, ovunque esso si trovi.

Per concludere l’intervista una breve sessione Q/A, rispondete alla prima cosa che vi viene in mente:

1)Definite con un motto il vostro sound…

Its only rock’n’roll but I like it.

2)Il miglior spettacolo dove avete mai suonato fino ad adesso…

Il migliore è stato proprio il primo concerto tenuto nel locale dove suoniamo più spesso a Tricase (LE), il Menamè.

3)La cosa che dovete assolutamente avere nel backstage…

La frutta.

4)La colonna sonora della vostra adolescenza…

Bob Marley!

5)La vostra canzone preferita, dal punto di vista del testo, ma non scritta da voi….

“Walking in my shoes” dei Depeche Mode.

NB. Le foto sono di Daniele Met.

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