KAPE, Cliché – Recensione

Cliché, primo lavoro solista del compositore e polistrumentista KAPE, alias Alessandro Sicardi, è un album godibilissimo nella resa, sorretto da precise scelte stilistiche e dal desiderio di giocare con determinati stilemi, di volta in volta scardinandoli.

Romanticismo e groove funk vanno a braccetto in “Tell me the truth”; suggestioni folk animano la riuscita “Black Coffee”, mentre con “Red” Sicardi ci regala una ballad dolente, venata di soul e RnB.

Da ascoltare “I want to be” e “Cliché dance”, punteggiate da divertenti giochi di parole.

Di immediato impatto sonoro “Monday Party”, non a caso scelto come singolo apripista dell’album; insolita ed introspettiva “Screaming out”, dominata dal solo di rhodes.

“After the moonrise”, dall’impronta funk, suona come un semiserio manifesto esistenziale.

Un esordio solista col botto, tra ricercatezza e spirito danzereccio.