La danza e i suoi artisti: per lo Stato ? Gli ultimi in classifica

Giovedì 26 febbraio, Lino Villa (per NEW STYLE DANCE in Vignate) e Giulia Zucchet (come maestra di GiocoDanza® e in delega per EXPRESSION DANCE ACADEMY SSDARL in Gorgonzola) hanno pubblicato su Facebook delle annotazioni con sfoghi personali dovuti all’ordinanza che non appariva chiara nei suoi contenuti.

Nella testa di entrambi scatta qualcosa: si sentono al telefono e decidono di incontrarsi per fare qualcosa di concreto, includendo anche altri insegnanti, tra cui Sabrina Vinciguerra (CLAN LOCURA in Treviglio), Mattia Cuda (ballerino ed insegante-Talento MAB 2019) Luana Recupero (insegante e ballerina) e Giorgia Filipponi (insegante, ballerina, nonché direttrice artistica della ELEVEN DANCE COMPANY CON il coreografo, nonché marito Nunzio Perricone -Amici 12-).

Da questa serata in amicizia tra professionisti, ne nasce una lista di punti chiave che riguardano le carenze normative del settore arte/spettacolo e più nel dettaglio nella regolamentazione della DANZA.

Confrontandosi su più aspetti notano che le disposizioni della prima ordinanza riguardavano la chiusura di palestre e centri sportivi, quindi evincevano restrizioni come se si trovassero in zona rossa, ma invece, erano in zona gialla… quindi esonerati da ricevere aiuti concreti per far fronte alla chiusura imposta della sede.

Si fanno due conti, mutuo, affitti, utenze, oneri fiscali, insegnanti privi di incasso per tutto il mese di marzo, acconti dati ai teatri per i saggi di fine anno accademico, che per questioni artistiche saranno molto probabilmente sospesi… e un pensiero sempre verso gli allievi (come staranno, cosa si ricorderanno, si terranno in allenamento o no?) … insomma un tragedia!

Decidono di stilare una lista delle misure straordinarie che si dovrebbero adottare in casi come questo, e attraverso una petizione, sperano di far arrivare la loro voce dove per ora nessuno ha mai provato.

http://chng.it/w25ZTdsSRS

Nel giro di 12 ore la petizione raccoglie quasi 2.500 firme e continua a crescere.

Nel frattempo arrivano messaggi via mail, messenger® dove si richiede al team di creare un gruppo whatsapp® per dare supporto ed aiutare le ssd, asd ed insegnanti della sola Regione Lombardia a capire ed interpretare le ordinanze che vengono aggiornate di continuo.

Mettendoci l’anima in questo progetto, nato per caso e con il solo fine di aiutarsi a vicenda, il team sta facendo dei passi concreti, lavorando ad un obiettivo comune, con il supporto di professionisti che li affiancano per potersi districare nella giungla burocratica delle istituzioni in cui bisogna addentrarci con serietà e preparazione, se si vogliono risultati efficaci e definitivi!

Dopo giorni di lavoro e collaborazione, sono arrivate notizie positive circa la conferma che “qualcuno” si è preso reale carico delle nostre richieste, ed esponendole in sede di governo speriamo il più presto possibile.

Incrociamo le dita.

“In questo momento siamo molto preoccupati di non poter arrivare, economicamente parlando, a settimana prossima, visto il mancato “stipendio” e la mancanza di aiuti da parte di uno Stato che ci ha sempre classificato come lavorativi di serie B.

COMUNICATO IMPRENDITORI, ASSOCIAZIONI SPORTIVE, LAVORATORI E PROFESSIONISTI DELLO SPORT IN LOMBARDIA E PROVINCIA DI PIACENZA.

RICHIESTA DI MISURE ECONOMICHE URGENTI PER LE RESTRIZIONI IMPOSTE PER IL NUOVO CORONAVIRUS.

In riferimento alle disposizioni del DPCM 1° marzo 2020 e del DPCM 4 marzo 2020 relativi all’emergenza sanitaria del nuovo coronavirus, gli imprenditori, le associazioni sportive, i lavoratori e i professionisti dello sport sono impossibilitati in maniera assoluta a prestare il proprio lavoro in tutta la Regione Lombardia e nella Provincia di Piacenza, non potendo più provvedere al proprio personale sostentamento.

Contrariamente ai comuni della zona rossa, per i quali, anche per il settore sportivo, sono state previste alcune sovvenzioni nonché la sospensione degli adempimenti tributari, per le altre aree della Lombardia e Provincia di Piacenza qualificate come zona gialla, non è stato previsto alcun sostegno economico né fiscale, nonostante la sospensione di attività “di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (con la sola eccezione dell’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali e centri ricreativi” non differisca in modo sostanziale da quanto stabilito per la zona rossa. Diversa è la situazione nelle altre regioni italiane, ove è ammessa una deroga alle restrizioni nel caso in cui venga garantita la distanza tra persone di almeno un metro.

Per questi motivi, comprendendo perfettamente le straordinarie e urgenti ragioni di tutela della salute pubblica e considerando che la sospensione delle attività sportive, già atto da due settimane, sarà protratta almeno fino al 3 aprile 2020,

 

CHIEDIAMO DISPOSIZIONI, ANCHE RETROATTIVE DALLA DATA DI EMISSIONE DELLA PRIMA ORDINANZA

  1. La sospensione del pagamento di TARI e TASI per le sedi sportive dei territori coinvolti e il differimento di tutti gli oneri fiscali dei lavoratori del settore, compresi i detentori di partita IVA.
  2. Un sostegno economico mensile per tutti i lavoratori del settore sportivo, compresi i detentori di partita IVA, per i quali il lavoro in questo settore rappresenti l’unica fonte di reddito (si pensi a istruttori, insegnanti, maestri…).
  3. La sospensione dei mutui delle associazioni sportive e di tutti i soggetti di cui ai punti precedenti.
  4. La sospensione o la riduzione del pagamento dei canoni per l’impiantistica sportiva pubblica e privata.
  5. L’istituzione presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze di un “fondo utenze” per il sostegno alla ripresa economica per gli impianti sportivi.
  6. L’istituzione presso Sport e Salute SpA di un fondo per risarcire i costi sostenuti da parte delle società iscritte al registro nazionale CONI per la copertura assicurativa dei tesserati (polizza infortuni e RCT) nel periodo d’emergenza.
  7. La riduzione immediata e direttamente in bolletta, per associazioni e imprese che gestiscono palestre, impianti sportivi e natatori di tasse e imposte in misura congrua a supportare il momento emergenziale e post-emergenziale.

Milano, 7 marzo 2020

In rappresentanza di un gruppo di imprenditori, lavoratori e liberi professionisti del settore sport in Lombardia:

Mattia Cuda, Giorgia Filipponi, Luana Recupero, Lino Villa, Sabrina Vinciguerra e Giulia

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