Max Deste parla di “Ancora estate” e della sua musica…

1)Presentati ai nostri lettori in poche righe…

Sono sposato, ho tre bimbi, un cane e un camper… i suoni e le parole sono i miei giocattoli preferiti 😉

2)Di cosa parla il tuo nuovo singolo “Ancora estate”?

Celebra il periodo dell’anno più vitale e ricco di aspettative, in cui da una parte la natura mostra orgogliosamente i suoi frutti, e dall’altra vede le persone uscire all’aperto in una fusione di corpi, umori, pulsioni e passioni. I quattro elementi naturali sono presenti contemporaneamente in tutto il loro splendore (terra/sabbia, mare, cielo, sole), niente è quindi nascosto, tutti ci mostriamo per quello che siamo, e non solo fisicamente. Ma lo scorrere del tempo, dopo l’apparente rallentamento, riprende inesorabile, le giornate si accorciano di nuovo, le tenebre avanzano, e di questo periodo estivo, alla fine, non ci restano che i ricordi, aspettando ancora l’estate, la prossima…

3)Quali sono le differenze con il tuo singolo precedente “Danzare tra le nuvole”?

Su un piano musicale, “Danzare tra le nuvole” è un brano più dance, con un testo impregnato di romanticismo, questo invece suona più funk, e i contenuti risultano più solari.

4)Ci puoi dare qualche anteprima sul tuo nuovo album dal titolo “Ok silenzio”?

Uscirà in autunno, dopo 9 mesi di lavoro. Saranno una decina di brani, tutti concettualmente collegati tra di loro. Lo produco in collaborazione con l’Heaven recording studio di Lugano. I testi e le musiche sono miei, gli arrangiamenti di due notevoli professionisti, ossia Roberto Colombo e Ricky di Filippo. Come dice il titolo, i contenuti rinviano all’idea di non lasciarsi distrarre troppo dai milioni di input che quotidianamente riceviamo, ma di riscoprire i rapporti personali, fatti di sguardi, di carezze, di fisicità, ma anche di silenzi e di attese. Credo che in questo momento storico, in cui l’intelligenza artificiale è sempre più presente, ci sia bisogno di tanta umanità, e perché no, anche imperfezione. A suo modo questo disco vuole essere un inno alla vita umana, e non artificiale. Il titolo ricalca quello celebre di “Ok Computer” dei Radiohead (1997), un album che mi ha influenzato molto e che ancora adesso ascolto volentieri. All’epoca, loro celebravano l’avvento di questa nuova dimensione che ha radicalmente cambiato il nostro quotidiano. Ecco, con “Ok silenzio”, idealmente c’è l’intenzione non tanto di cancellare la tecnologia per ritornare ad un passato che non esiste più, ma piuttosto di accoglierla ed integrarla, in modo che risulti sempre un mezzo e non un fine.

5)Descrivi la tua musica con un motto…

Più che un motto, penso a tre parole chiave: semplicità, divertimento, emozioni

6)Ci puoi dire dove possiamo trovare la tua musica e le tue info?

I brani si trovano su tutti i portali online (Spotify, iTunes, ecc.), oltre che sul mio sito (www.maxdestefanis.ch)

7)Oltre la musica di cosa ti occupi?

Sono docente di scuola media a tempo parziale (80%), insegno italiano e storia. Il resto del tempo oltre a suonare e scrivere, ho uno studio di terapie naturali (cromoterapia, riflessologia, massoterapia) e sono direttore del Centro di meditazione Shambhala Ticino.

8)Che sensazioni e che emozioni provi quando componi?

Il mio approccio artistico è fortemente influenzato dalla Dharma Art. Prima di scrivere una storia, o di comporre una canzone, nel mio caso grazie alla meditazione che pratico da anni, cerco di entrare in sintonia con il mio corpo e quindi con l’atmosfera in cui sono immerso. Questo mi permette poi di cogliere in modo più spontaneo (senza pregiudizi e sovrastrutture) ciò che mi sta attorno. Un po’ come fanno i bambini che si meravigliano per ogni cosa nuova che attira la loro attenzione.

9)Concludiamo con un messaggio per i lettori di Wezla…

Buono ascolto e buona estate 😉