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Chi ha detto che il death metal debba parlare soltanto di fiamme, sangue e distruzione, senza lasciare spazio a riflessioni filosofiche? Nel secondo album degli Ego Divided, Nietzsche e Schopenhauer diventano riferimenti palesi di un percorso che scava nelle contraddizioni dell’individuo e della società. L’obiettivo di “The Abyss” è squarciare il velo delle illusioni per guardare in faccia l’abisso interiore e collettivo.

Il riferimento è al velo di Maya, il concetto filosofico che descrive l’inganno dei sensi e la difficoltà di accedere alla realtà autentica delle cose. Nella visione di Schopenhauer, il mondo percepito è una rappresentazione e superarne le apparenze richiede vie di liberazione come la pietà, l’ascesi e l’arte, con un ruolo privilegiato per la musica.

Dal risveglio interiore e dalle ossessioni quotidiane di “R.U.S.T.”, “Empty Ego” e “From the Abyss” alle accuse rivolte a finzioni, paranoia e odio in “Reflections”, “Coward’s Mask” e “Fury of Hatred”, il disco allarga progressivamente lo sguardo. “Totally Blind” denuncia la cecità alimentata dai media, “Infernal Blood Sucker” affronta il ripetersi della violenza, mentre “Lake of Blood” mette in relazione la tragedia storica di Geronimo con i conflitti contemporanei. A tenere insieme questi temi è un Melodic Death Metal fatto di riff affilati, ritmiche serrate e aperture melodiche.

“The Abyss” è il secondo album in studio degli Ego Divided, band palermitana che consolida qui la propria identità musicale melodic death metal. Registrato, mixato e masterizzato al Rock Zone Studio di Palermo, il disco raccoglie nove brani dedicati alle zone più contraddittorie della psiche, alle distorsioni della società e alle ferite lasciate dalla storia.

TRACKLIST

R.U.S.T. (REPETITIVE UNCONSCIOUS STERILE THOUGHTS)

L’intro affronta il peso dei pensieri ossessivi e la ricerca di un senso nell’esistenza. Per interrompere il ciclo della sterilità mentale, invita a cambiare prospettiva e a riconoscere il valore di ciò che già ci circonda.

EMPTY EGO

Il brano invita a risvegliare la coscienza e a sottrarsi alle distrazioni del mondo esterno. Guardarsi dentro diventa il primo passo per ritrovare la propria direzione e riattivare l’immaginazione contro il vuoto esistenziale.

REFLECTIONS

La ricerca della ricchezza materiale e l’ossessione per la propria immagine finiscono per oscurare ciò che conta davvero. Il brano richiama il valore della semplicità e di ciò che resiste al tempo, lasciando un segno duraturo.

COWARD’S MASK

Un attacco alle insicurezze che alimentano paranoia e megalomania, nascondendosi dietro il vittimismo e una superiorità di facciata. La maschera protegge dal giudizio altrui, ma coltivare invidia e ostilità immaginarie conduce all’autodistruzione.

INFERNAL BLOOD SUCKER

Una presenza parassitaria attraversa i secoli, nutrendosi di sangue e conoscenza per giustificare i conflitti e deformare la realtà attraverso la menzogna. Di fronte al ripetersi della violenza, il brano esprime il desiderio di spezzare un meccanismo che sembra non conoscere fine.

TOTALLY BLIND

La cecità collettiva di fronte ai problemi sociali viene ricondotta a una comunicazione manipolata, che orienta l’opinione pubblica e scoraggia la partecipazione. Il brano esorta a sottrarsi a questo condizionamento e a sviluppare un pensiero autonomo.

FURY OF HATRED

La psiche diventa teatro di un conflitto fra odio, misantropia, dipendenza e ricerca di solitudine. Rabbia e desiderio di controllo si alimentano a vicenda, fino a sfociare nell’impulso di possedere e distruggere.

LAKE OF BLOOD

Il massacro di Kaskiyeh del 1858 e la vicenda di Geronimo diventano il punto di partenza per un parallelismo con le guerre contemporanee. Tradimenti, espropriazioni e propaganda mostrano come la rappresentazione del nemico continui a giustificare la morte degli innocenti, lasciando aperta una domanda: chi perde davvero quando i massacri si ripetono?

FROM THE ABYSS

Squarciare le proprie illusioni significa precipitare in un territorio interiore fatto di angoscia e domande sull’identità e sul senso dell’esistenza. Una volta caduto il velo, tornare all’inconsapevolezza diventa impossibile: resta il confronto con i propri pensieri e la ricerca di una via d’uscita.

Gli Ego Divided sono una band death metal fondata a Palermo nel 2005 dal chitarrista Massimo Masi. Nel corso degli anni hanno sviluppato un linguaggio che accosta la velocità e l’impatto del death metal alle strutture articolate del progressive. Dal 2012, l’ingresso del cantante e paroliere Mauro Tagliavia ha contribuito a definire la dimensione lirica del progetto.

Dopo il debutto omonimo del 2024 e alcuni cambi di formazione, la band ha lavorato al secondo album, “The Abyss”, anticipato dai singoli “Totally Blind”, “Reflections”, “Fury of Hatred” ed “Empty Ego”. Il disco segna l’ingresso ufficiale del chitarrista Ermanno Siino e del batterista Manfredi Mansueto, già negli State of Neptune.

Le registrazioni documentano anche il passaggio fra diverse fasi della formazione: la maggior parte delle parti di chitarra è stata incisa da Siino al fianco di Masi, mentre due brani vedono la partecipazione dello storico chitarrista Alberto Zimone. Mansueto ha registrato quasi tutte le parti di batteria, con l’eccezione di tre tracce affidate a Phil Spinelli dei Tol Morwen.

La formazione attuale comprende Mauro Tagliavia (voce), Massimo Masi (chitarra), Ermanno Siino (chitarra), Alessio Lopes (basso) e Manfredi Mansueto (batteria).

ASCOLTA “THE ABYSS”!

https://orcd.co/egodivided-theabyss

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