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Con “Lebowsky Song”, Liqueedo apre una porta che nei suoi lavori precedenti era rimasta chiusa. Il dream pop e le atmosfere manchester lasciano spazio a chitarre distorte, ritmi serrati e una produzione spinta fino alla saturazione.

Il risultato ha il passo nervoso del post-punk contemporaneo, il rumore di A Place to Bury Strangers e una certa sporcizia lo-fi che richiama alcune produzioni di Damon Albarn.

Arturo Molinara prende l’universo surreale de “Il Grande Lebowski” e lo porta fuori dal film, dentro una realtà fatta di pubblicità, consumo, prestazioni, successo esibito e corse senza traguardo.

Al centro del brano c’è una scelta molto semplice: fermarsi.

Lasciare per un po’ il rumore del mondo, ascoltare musica, bere qualcosa, giocare a bowling con gli amici e smettere di chiedersi quale dovrebbe essere il prossimo obiettivo.

Il “Dude” diventa così una figura attraverso cui guardare alle nostre ossessioni quotidiane con maggiore distanza e una buona dose di sarcasmo.

“Lebowsky Song” propone una semplice sottrazione. Meno velocità, meno apparenza, meno bisogno di dimostrare qualcosa, solo vivere secondo una misura personale, anche quando tutto intorno spinge nella direzione opposta.

La traccia più imprevedibile del repertorio di Liqueedo diventa quindi anche una dichiarazione di libertà: cambiare suono quando serve, spostarsi dove la canzone chiede di andare e non concedere al proprio percorso il lusso di diventare prevedibile.

Dietro il nome Liqueedo c’è Arturo Molinara, cantautore salernitano cresciuto con la musica britannica come punto di riferimento. A quindici anni canta Stone Roses, The Smiths, Oasis e Sex Pistols in una cover band composta da musicisti molto più grandi di lui.

Con gli Oceans arrivano i primi concerti, prima a Salerno e poi in diverse città italiane. Il primo demo raggiunge radio italiane e straniere, fino alla rotazione di Echoic Memories su Insomnia Radio UK.

Durante il periodo Covid prende forma Liqueedo, progetto nato dal recupero di vecchi provini e dalla scrittura di nuovo materiale. Il passato torna a dialogare con il presente senza trasformarsi in nostalgia.

Il progetto viene notato da Marco Biondi, storico dj e produttore discografico, e successivamente entra nel roster di SorryMom!.

Il primo anno porta due singoli: “Out of Nowhere”, diretto verso il rock’n’roll, e “1999”, più intimo e ipnotico. Nel 2026 arriva “English Rose”, immersione nelle atmosfere dream pop britanniche legate a Smiths e Stone Roses.

Con “Lebowsky Song” il percorso cambia ancora direzione e mostra quanto sia ampio il territorio musicale in cui Liqueedo decide di muoversi.

Dal vivo il progetto assume diverse forme: solo voce e chitarra, duo, trio oppure band completa.

In quest’ultima formazione Arturo Molinara è affiancato da Andrea Bruno al basso, Gaetano Di Iorio alla chitarra e Antonio Pappacoda alla batteria.

Negli ultimi mesi Liqueedo ha condiviso il palco, tra gli altri, con Cristiano Godano, Meganoidi, Gian Maria Accusani e Sick Tamburo, Morgan, Bandabardò, Modena City Ramblers, Gianluca Grignani, Cor Veleno e Francesco Di Bella.

Una storia che continua a svilupparsi dal vivo, con una certezza precisa: il rock suonato da una band davanti a un pubblico conserva ancora tutto il suo peso.

ASCOLTA “LEBOWSKY SONG”!

https://benext.lnk.to/lebowsky

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