cover love ghost

Cintas Perdidas: México è nato durante un periodo in cui ho lasciato gli Stati Uniti per immergermi completamente in Messico. L’album è iniziato come una raccolta di demo grezze, con ogni voce registrata e mixata sul mio laptop prima di essere rielaborata in studio, preservando l’emozione di quelle performance originali e ampliandone al contempo l’universo sonoro

Il cantante dei Love Ghost, ossia Finnegan Bell, presenta il nuovo disco “Cintas Perdidas: México” con le parole suddette. “Cintas Perdidas: México” sembra un’esperienza beatnik, un viaggio di scoperta, un viaggio interiore oltre che fisico, nello spazio. É come un diario di viaggio “on the road”.

La struttura di Fragrance ruota intorno a dei refrain di chitarra ammalianti. Quei refrain sono come un treno su cui stanno viaggiando Finnegan Bell e Sofia Thompson. Siamo ad un’altra stazione, Float away e anche questa volta a scandire il passo ci sono dei refrain catchy. Time travel presenta dei synth/archi e il viaggio nel tempo propone un groove ritmico più austero e robusto. Siamo nel territorio tra trap ed electro. Il rap di Yung Dupe serve da contrappeso per il cantato più melodico del frontman dei Love Ghost: Yung Dupe fornisce un rap ubriacante. Non riusciamo quasi a seguirlo. Con Replace siamo nella sfera dei sogni, dei ricordi cangianti. Un turbinio di suoni, sensazioni ed emozioni ed il viaggio continua imperterrito….

Underwater è un’altra stazione: questa volta con Ardis. Qui il trap misto ad indietronica assume connotati urban o anche dreamy. Ignore è lirica, elettrizzante. Suscita commozione, è toccante.

Insane asylum tiene fede al titolo e ci appare come un viaggio tra i demoni che si annidano nella nostra mente, nel nostro io più profondo. Siamo usciti dall’incubo e siamo in un’astrazione mentale fatata: Dear boy. Con l’aiuto di Rayben Finnegan Bell mette in campo un altro pezzo a metà tra il dream pop, indietronica e urban. Con God Complex tornano i mostri! È un vero e proprio inferno senza uscita con cori solenni, groove marziali e voci provenienti dall’oltretomba. Da una visione orrorifica passiamo ad una realtà terribile, orripilante: Runnin’ with wolves. El burger è il puma del rap, il felino del rap irrefrenabile. Una bestia difficile da contenere.

Il viaggio continua…

Televise è altra diversione di intenti, di proposizioni, di fantasia. L’urban e il dream pop misto a trap si ripresentano e siamo come tramortiti da questo otto-volante chiamato “Cintas Perdidas: México”. Should’ve known è ulteriore pezzo lirico, toccante ma non meno viaggiante. Wassap conclude il viaggio e i toni forti tornano. Non manca il rap, non mancano le pennellate più elettroniche.

I Love Ghost come beatnik della musica contemporanea, sperimentatori assidui, alchimisti/demiurghi di una musica che rifiuta ogni categoria, ogni etichetta. Senza dubbio alcuni generi sono riconoscibili ma si confondono tra loro grazie, tra l’altro, a questa capacità di applicare l’elettronica dovunque in modo ponderato ed intelligente. Un’elettronica dai diversi colori per risultati ogni volta diversi.

Link streaming album: https://open.spotify.com/intl-it/album/5TfO9q4LnJvmmEV1fuCs43

Link video di Fragrance: https://www.youtube.com/watch?v=ewrG67sOS4o

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