Vanterrania – Electrowave – recensione

Nel momento nel quale sei riuscito a commettere “l’omicidio mentale” di uomini e cose, stato alterato della mente, ecco che riesci a vedere tutto con estrema chiarezza. La tua anima diventa “tabula rasa”, un foglio bianco per le tue astrazioni mentali. Nel caso di Vanterrania sono astrazioni mentali in forma di musica. L’artista siciliano come un alchimista, come uno scienziato folle si rinchiude nel suo laboratorio metafisico e produce straordinarie “elucubrazioni mentali”.

L’industrial, l’ambient, il dark gothic/new wave sono i generi ai quali Vanterrania attinge nel suo percorso di sperimentazione basato sull’uso di sequencer, synth e chitarre con l’ausilio di diversi effetti.

La ricerca sonora di Vanterrania è sbalorditiva: ogni sequenza, ogni pattern, ogni refrain ripetuto, ogni atmosfera sonora ottenuta con strings e pads, ognuna di queste si unisce a tutto il resto per creare un’armonia universale. A tratti questo artista sa risultare anche tanto cupo e misterioso e le sue impressioni sonore sono come stanze per la nostra anima afflitta dallo stress quotidiano e dalla monotonia, anima in cerca di una casa, anima in cerca di ristoro. E Vanterrania diventa “sollievo” per la nostra fantasia, per la nostra immaginazione….

Electrowave

Data di rilascio: 15 gennaio 2020

Genere: electro/ambient/industrial

Label: auto-produzione

Link per l’ascolto:

Youtube: https://www.youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_kw_YsP4uLUPq2niBOhtxPdDa-64DJPRXY

Spotify: https://open.spotify.com/album/35SGK1zMFxt3etTt26T0CV

Itunes: https://music.apple.com/us/album/electrowave/1495092247

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Googleplay: https://play.google.com/store/music/album/Vanterrania_Electrowave?id=Bxqg4np3r4ocqpeshqtrie3rouq